Ultima modifica: 27 Dicembre 2016

Regolamento Disciplinare Alunni Scuola Secondaria

CODICE DISCIPLINARE

 

TITOLO I :PRINCIPI GENERALI

 

I provvedimenti disciplinari e le relative sanzioni sono individuati e vengono irrogati nel rispetto e nelle finalità, dei limiti e delle procedure previste dall’art.4 del D.P.R 294/98.

Le sanzioni disciplinari sono ispirate a principi di gradualità, proporzionalità, giustizia; tendono a rafforzare il senso di responsabilità e  al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

 

Gli alunni hanno diritto :

 

-ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno

-ad una partecipazione attiva alla vita della scuola

-ad essere rispettati da tutto il personale

-alla riservatezza

-ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola

-ad una valutazione trasparente

 

Gli alunni sono tenuti a:

 

-frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere gli impegni di studio

-rispettare l’orario scolastico

-avere rispetto nei confronti dei compagni e del personale scolastico (Dirigente scolastico, docenti e collaboratori scolastici)

-mantenere un comportamento corretto e collaborativo

-osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza

-utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici, avere massima cura nell’utilizzo degli arredi

-avere sempre con sé l’occorrente per le lezioni

-far leggere e firmare ai genitori le comunicazioni della scuola il giorno stesso

-essere responsabili dei danni arrecati all’edificio scolastico, al materiale didattico e agli arredi

 

 

TITOLO II: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

Stante il principio di  gradualità, si riportano nella tabella seguente i comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari, le relative sanzioni e gli organi competenti ad irrogarle.

 

 

TIPO DI MANCANZA

SANZIONE

ORGANO COMPETENTE

Frequenza irregolare

1.Richiamo verbale

Se reiterata:

2.Richiamo scritto

3.Convocazione dei genitori in presidenza

4.Segnalazione scritta agli organi di vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo

1.Docente

2.Docente

3.Dirigente scolastico

4.Dirigente scolastico

Non puntualità all’inizio delle lezioni

1.Richiamo verbale

Se reiterata:

2.Comunicazione alla famiglia

Se abituale:

3.Convocazione dei genitori in presidenza

1.Docente

2.Coordinatore di classe

3.Dirigente scolastico

Comportamento non corretto durante le lezioni

1.Richiamo verbale

2.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario; convocazione dell’alunno in presidenza. Comunicazione telefonica alla famiglia.

 

1.Docente

2.Docente e Dirigente scolastico

Comportamento non corretto durante l’intervallo

1.Richiamo verbale

2.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario; convocazione dell’alunno in presidenza.

Comunicazione telefonica alla famiglia.

1.Docente

2.Docente e Dirigente scolastico

Comportamento non corretto durante il cambio d’ora

1.Richiamo verbale

2.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario; convocazione dell’alunno in presidenza. Comunicazione alla famiglia

1.Docente

2.Docente e Dirigente scolastico

Offese personali e turpiloquio. Mancanza di rispetto

1.Richiamo verbale

Se reiterato:

2.Richiamo scritto sul registro e sul diario.

Convocazione e colloquio con la famiglia.

Per i casi gravi:

3.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario. Convocazione  della famiglia in presidenza. Sospensione dalle lezioni

1.Docente

2.Docente e Dirigente scolastico

3.Docente, Dirigente scolastico e Consiglio di classe

Atteggiamento aggressivo che metta in pericolo l’incolumità propria e altrui

1.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario. Convocazione e colloquio con la famiglia.

Se reiterato:

2.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario. Convocazione e colloquio con la famiglia. Sospensione dalle lezioni

1.Docente e Dirigente scolastico

2.Docente e Dirigente scolastico.Consiglio di classe

Falsificazione , sottrazione o distruzione di documenti

1.Convocazione dei genitori in presidenza  alla presenza dell’alunno.

2.Lavoro domestico suppletivo (ricerche su temi inerenti la legalità)

1.Dirigente scolastico

2.Docente coordinatore

Uso improprio del cellulare

1.Richiamo scritto sul registro di classe e sul diario; ritiro del telefono e consegna al Dirigente scolastico.

2.Consegna ai genitori

Se reiterato:

3.Sospensione dell’intervallo, dalle uscite didattiche brevi, dalle visite d’istruzione.

1.Docente

2.Dirigente scolastico

3.Docenti

Infrazione al divieto di fumare

1.Convocazione dei genitori in presidenza

1.Dirigente scolastico

Recidiva nei comportamenti in violazione al regolamento –  dopo n.5 richiami scritti     (rapporti)

1.Sospensione

1.Consiglio di classe

Danni a strutture, arredi, oggetti

1.Comunicazione scritta alla famiglia e risarcimento del danno.

2.Sospensione

1.Dirigente scolastico

2.Consiglio di classe

Atti di bullismo

1.Sospensione dalle lezioni per un periodo superiore ai 15 giorni

1.Consiglio d’Istituto

 

Il Consiglio di classe, in taluni casi , può decidere di proporre all’alunno, in alternativa alla sospensione, lo svolgimento di una o più delle seguenti attività concordate con la famiglia:

 

  1. Impegno individuale aggiuntivo di studio e di ricerca su problematiche di natura etico-sociale da svolgere a scuola o a casa.
  2. Attività pomeridiana di studio assistita da un docente.
  3. Esclusione da visite guidate
  4. Esclusione dalla gita d’istruzione

 

 

 

USO DEL CELLULARE

 

Agli studenti è vietato l’utilizzo del cellulare durante tutto l’orario scolastico, ivi compreso l’intervallo. 

L’allievo sorpreso con il cellulare dovrà consegnarlo al docente presente in classe e tale mancanza dovrà essere annotata sul registro di classe.

Il cellulare sarà consegnato al Dirigente scolastico, che provvederà a telefonare ai genitori, affinché lo vengano a ritirare.

La scuola non risponde per eventuali  furti o danneggiamenti ai cellulari.

 

TITOLO III: PROCEDIMENTO

 

Per l’irrogazione delle sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni si seguono due fasi:

 

Una fase ISTRUTTORIA costituita da:

 

a).colloquio con l’alunno per accertare i fatti

b).convocazione della famiglia per informarla tempestivamente dell’accaduto

c).relazione al Dirigente scolastico

 

Una fase ESECUTIVA di convocazione del Consiglio di classe nella sola componente dei docenti chiamato a deliberare a maggioranza un’eventuale sospensione.

Dell’avvio della fase esecutiva viene data comunicazione scritta ai genitori dell’alunno tramite consegna diretta o raccomandata A.R.

 

La procedura di applicazione della sanzione deve essere compresa in 15 giorni al fine di garantire la tempestività dell’intervento formativo.

 

TITOLO IV: ORGANI COMPETENTI

 

1.Il docente è competente per la redazione del richiamo scritto (rapporto).

2.Il Consiglio di classe presieduto dal Dirigente scolastico è competente per i provvedimenti disciplinari che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalle attività didattiche.

3.Il Consiglio d’Istituto è competente per i provvedimenti disciplinari che comportano l’allontanamento dello studente per un periodo superiore ai 15 giorni.

 

Viene istituito un organo di garanzia a tutela del diritto di difesa degli alunni; l’organo di garanzia è costituito da:

-Dirigente scolastico

-Presidente del Consiglio d’Istituto

-due rappresentanti dei genitori

-due rappresentanti dei docenti

 

E’ ammesso ricorso all’organo di garanzia, da parte dei genitori dell’alunno, entro 15 giorni dalla comunicazione della delibera sanzionatoria del Consiglio di classe.

 

 

L’organo di garanzia si riunisce e decide sul merito dei ricorsi entro 10 giorni dalla loro presentazione da parte dei genitori.

Le delibere dell’organo di garanzia vengono comunicate per scritto alle famiglie e al coordinatore del Consiglio di classe.

 

L’organo di garanzia dura in carica 1 anno ed ha i seguenti compiti:

-decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari;

-decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere all’interno della scuola, circa l’applicazione del Regolamento.

 

 

 

 

 

Il Dirigente Scolastico

                                                                                                Beatrice Lambertucci

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